151/1657
A San Bernardino, la fioritura del lino.
152/1657
Chi vuol raccogliere badi a concimare.
153/1657
Per Santa Rita, ogni rosa è fiorita.
154/1657
Di maggio gratissimo erbaggio.
155/1657
Ad onta delle nubi, il sol risplende.
156/1657
Prima che maggio se ne vada, le fave fioriscono.
157/1657
Fai l'arte che sai fare, se vuoi ben guadagnare.
158/1657
Un ortolano accorto non lesina l'acqua all'orto.
159/1657
Le stelle risplendono, ma non riscaldano.
160/1657
Fra maggio e giugno, la falce al collo e la ciliegia al grugno.
161/1657
Per l'Ascensione, una spiga per cantone.
162/1657
Il pescatore ben mostra l'esca, ma non l'amo.
163/1657
A giugno abbi cura dei campi e della mietitura.
164/1657
Se piove per l'Ascensione, va ogni cosa in perdizione.
165/1657
Il frutto colto verde, ogni virtù perde.
166/1657
Una buona penitenza non viene mai tardi.
167/1657
Abbondanza di fieno, carestia di pane.
168/1657
Per condire l'insalata ci vuole un pazzo e un savio.
169/1657
Le bestie sono il nervo del podere e il pane del contadino.
170/1657
Giugno premia e pur castiga con gli zeri e con la spiga.
171/1657
Pioggia a Pentecoste, abbondanza di vino.
173/1657
L'asino e il mulattiero non hanno lo stesso pensiero.
175/1657
Dove la prudenza inciampa, l'imprudenza si fiacca il collo.
176/1657
Quale il donatore, tale il dono.
177/1657
Niente sa chi tutto di saper pretende.
178/1657
Terra coltivata, raccolta sperata.
179/1657
Giugno lucciolaio, grande festa per il granaio.
180/1657
A bocca ammalata anche il miele è amaro.
181/1657
Chi risparmia il letame è mal ricompensato.
182/1657
Bisogna far la festa quando è il santo.
183/1657
Giugno apre le porte alle giornate corte.
184/1657
Per San Paolino, le ciliegie a un quattrino.
185/1657
L'estate dà, l'inverno consuma.
186/1657
L'acqua di San Giovanni fa dimenticare i malanni.
187/1657
L'uomo ordisce e la fortuna tesse.
188/1657
Chi seguita il gioco, alla fine impoverisce.
189/1657
Il vento non è buono che a mandar navi e mulini.
190/1657
Acqua di giugno rovina il mugnaio.
191/1657
A San Pietro e Paolo, rastrella il cavolo.
192/1657
Fuggi i piaceri, essi ti seguiranno.
193/1657
A luglio, la ruggine è più dannosa al grano.
194/1657
Una zucca e un anno presto se ne vanno.
195/1657
La verdura è una pietanza che vuol olio in abbondanza.
196/1657
Rugiada sulla pelle fa le donne belle.
197/1657
Nuvole di luglio fan presto tafferuglio.
198/1657
Fresca estate, freddo autunno.
199/1657
Non v'è frutta sì dura che il tempo non matura.
200/1657
Ogni fiore al fine perde l'odore.