Frasi di Ennio Flaiano

51/63

Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.

52/63

Noi viviamo, grazie a Dio, in un'epoca senza fede.

53/63

La stupidità ha fatto progressi enormi. È un Sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è nemmeno più la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.

54/63

Il mito del tempo libero, che è il padre adottivo della stupidità.

55/63

L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.

56/63

Niente di più triste di un artista che dice: "Noi pittori", oppure: "Noi scrittori"; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.

57/63

L'intelligenza è il mito, la fierezza, una delle fonti di soddisfazione dei popoli decaduti.

58/63

I versi del poeta innamorato non contano.

59/63

La civiltà del benessere porta con sé proprio l'infelicità.

60/63

Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande, lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio.

61/63

Un loro proverbio dice: "Lasciati un nemico per la vecchiaia."

62/63

La serietà è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia.

63/63

Le razze esistono in quanto esseri umani nascono con attitudini ereditarie diverse e trasmettono ai loro eredi queste attitudini; che diventano filosofia, comportamento, modo di intendere la vita, la passione e il prossimo; e che di fronte a ogni situazione reagiscono secondo la memoria ereditaria inconscia.


Biografia di Ennio Flaiano