Frasi di Paul Valéry

1/175

Non sempre io sono del mio parere.

2/175

Amarsi significa arricchirsi delle proprie reciproche differenze.

3/175

C'è uno stupido dentro di me. Devo approfittare dei suoi errori.

4/175

Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.

5/175

Lo scopo della psicologia è quello di darci un'idea completamente diversa delle cose che conosciamo meglio.

6/175

La menzogna e la credulità si accoppiano e generano l'opinione.

7/175

Le mensonge et la crédulité s'accouplent et engendrent l'opinion.

8/175

Veramente buono è l'uomo raro che non biasima mai le persone per i mali che capitano loro.

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Véritablement bon est l'homme rare qui jamais ne blâme les gens des maux qui leur arrivent.

10/175

Le ragioni che fanno sì che ci si astenga dai crimini sono più vergognose, più segrete dei crimini.

11/175

Les raisons qui font que l'on s'abstient des crimes sont plus honteuses, plus secrètes que les crimes.

12/175

L'uomo può creare solo a spese della Creazione.

13/175

Ogni concetto è un espediente.

14/175

Il misticismo è presente ogni volta che facciamo qualcosa di diverso dal... ripeterci!

15/175

Niente di più originale, niente di più "Sé" che nutrirsi degli altri. Ma bisogna digerirli. Il leone è fatto di pecora assimilata.

16/175

Rien de plus original, rien de plus "Soi" que de se nourrir des autres. Mais il faut les digérer. Le lion est fait de mouton assimilé.

17/175

Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.

18/175

Proseguire, perseguire qualcosa significa lottare contro ogni cosa.

19/175

Non ci si riconosce nelle proprie emozioni. Nulla di più estraneo-di ostile, anzi.

20/175

È buona cosa apparire brutti in uno specchio deformato.

21/175

Ciò che ci manca, ciò che ci ferisce ci individua.

22/175

"Perché non vuole accettare ciò che esiste?" "Perché significherebbe non accettare più di esistere".

23/175

Il vero snob è colui che non osa confessare che s'annoia quando s'annoia e che si diverte quando si diverte.

24/175

Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.

25/175

Ogni perché implica molte cose che bisogna guardarsi bene dal porre dopo di esso.

26/175

Felicità: l'arma più crudele nelle mani del tempo.

27/175

Un uomo serio ha poche idee. Un uomo con molte idee non è mai serio.

28/175

Chi vuole imporre le proprie idee non crede abbastanza nel loro valore.

29/175

Un capo è un uomo che ha bisogno degli altri.

30/175

Un uomo non è nulla finché qualcosa non trae da lui degli effetti o delle produzioni che lo sorprendono.

31/175

Bisogna sempre scusarsi di agir bene; nulla ferisce di più.

32/175

Ogni mente è plasmata dalle esperienze più banali.

33/175

Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.

34/175

Giudica le intelligenze facendo attenzione a dove mirano.

35/175

Il bisogno del nuovo è indice di stanchezza o di fragilità della mente, che reclama ciò che le manca. Non c'è nulla, infatti, che non sia nuovo.

36/175

La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.

37/175

Il domani è forse per noi come la fascinazione della fiamma per l'insetto.

38/175

Una persona non è altro che risposte ad una quantità di avvenimenti impersonali.

39/175

"Il fatto è che la nostra previsione di noi stessi è estremamente incerta..." "Probabilmente perché non esiste un Noi stessi al di fuori... dell'istante..."

40/175

La mia reputazione... la mia re-pu-ta-zio-ne! dice questo sciocco, non è il triste sforzo che sono obbligato a fare per imitare l'immagine falsa che vi fate di me?

41/175

Ma réputation... ma ré-pu-ta-tion! dit ce niais, n'est-ce pas le triste effort que je suis obligé de faire pour imiter l'image fausse que vous vous faites de moi?

42/175

Una donna intelligente è una donna con la quale uno può essere stupido quanto vuole.

43/175

Il me è odioso, ma si tratta di quello degli altri.

44/175

Le moi est haïssable, mais il s'agit de celui des autres.

45/175

Che se il me è odioso, amare il proprio prossimo come se stessi diviene un'atroce ironia.

46/175

Que si le moi est haïssable, aimer son prochain comme soi-même devient une atroce ironie.

47/175

Il poema, questa esitazione prolungata tra il suono e il senso.

48/175

Le poème, cette hésitation prolongée entre le son et le sens.

49/175

Dio creò l'uomo e non trovandolo abbastanza solo, gli diede una compagna per fargli sentire meglio la sia solitudine.

50/175

Dieu créa l'homme et ne le trouvant pas assez seul, il lui donna une compagne pour lui faire mieux sentir sa solitude.


Biografia di Paul Valéry