Frasi di Giuseppe Ungaretti



1/21

M'illumino d'immenso.

2/21

È sopravvivere alla morte, vivere?

3/21

La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.

4/21

Ora sono vecchio e non rispetto più che le leggi della vecchiaia, che purtroppo sono le leggi della morte.

5/21

Tutti gli uomini sono, in un certo senso, in contrasto con la natura.

6/21

L'atto di civiltà è un atto di prepotenza umana sulla natura; è un atto contronatura.

7/21

Io personalmente sono un uomo, sono un poeta, quindi incomincio a trasgredire tutte le leggi facendo della poesia.

8/21

Poesia
è il mondo l'umanità la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento.

9/21

Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni.

10/21

Il vero poeta anela a chiarezza. Egli ha coscienza che la parola è difficile, ma, e se ne dispera, la rende fatalmente più oscura, più intrappolata nei significati che, cercando di nudarla e di coprirla di luce, le moltiplica.

11/21

Il ricordare è di vecchiaia il segno.

12/21

La carità feroce del ricordo.

13/21

Non mi lasciare, resta, sofferenza!

14/21

La verità, per crescita di buio
più a volarle vicino s'alza l'uomo,
si va facendo la frattura fonda.

15/21

Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
Alleverò dunque tranquillamente una prole.

16/21

Corruzione che s'adorna di illusioni.

17/21

L'uomo, monotono universo,
crede allargarsi i beni
e dalle sue mani febbrili
non escono senza fine che limiti.

18/21

Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia.

19/21

La morte si sconta vivendo.

20/21

Col mare
mi sono fatto
una bara
di freschezza.

21/21

Cessate d'uccidere i morti,
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire,
se sperate di non perire.
Hanno l'impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell'erba,
lieta dove non passa l'uomo.




Biografia di Giuseppe Ungaretti