Frasi di Rainer Maria Rilke



1/28

Essere amati è passare. Amare è durare.

2/28

Un buon matrimonio è quello in cui ciascuno dei due nomina l'altro custode della sua solitudine.

3/28

La vita ha ragione, in ogni caso.

4/28

Oh, ma come si sta bene tra uomini che leggono! Perché non sono sempre così?

5/28

La bellezza appare come il primo bene del principe, il suo più imponente diritto.

6/28

Solo di questo abbiamo bisogno: solitudine, grande solitudine interiore. Andare-dentro-di-sé e non incontrare nessuno per ore: si deve essere in grado di raggiungere questo.

7/28

Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore.
Si deve sempre andare:
nessun sentire è mai troppo lontano.

8/28

Devi cambiare vita.

9/28

Non voglio che siano eliminati i miei demoni, perché si porterebbero via anche i miei angeli.

10/28

Era un poeta e odiava l'approssimativo.

11/28

Effimero torchio è il suo cuore,
ma infinito agli uomini è il suo vino.

12/28

La povertà è come una grande luce in fondo al cuore.

13/28

Una cosa sola è necessaria: la solitudine. La grande solitudine interiore. Andare in se stessi e non incontrarvi, per ore, nessuno; a questo bisogna arrivare. Essere soli come è solo il bambino.

14/28

Specchi: quel che voi nell'esistenza siete,
non fu ancora scientemente descritto.
Voi, gl'interstizi del tempo, una rete
siete di fori in un crivello fitto.

15/28

Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli essere umani più vicini continuano a esistere distanze infinite, si può evolvere una meravigliosa vita fianco a fianco, se quegli esseri riescono a amare questa distanza fra loro, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l'altro nella sua interezza, stagliato contro il cielo.

16/28

Noi ci tocchiamo.
Con che cosa?
Con dei battiti d'ali.
Con le lontananze stesse
ci tocchiamo.

17/28

Vorrei uscire dal mio cuore e passeggiare sotto il cielo immenso.

18/28

La macchina ogni acquisto minaccia, fino a quando
anziché serva, d'esser lo spirito pretende.
Perché il braccio che sceglie, più non splenda esitando,
a fabbrica più audace più dritto il sasso fende.

19/28

Si tratta solo di istanti, ma in simili istanti io vedo nel profondo della terra.

20/28

Avere ricordi non basta. Si deve poterli dimenticare, quando sono molti, e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino.

21/28

La morte è il lato della vita rivolto altrove da noi, non illuminato da noi.

22/28

Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.

23/28

Le opere d'arte sono d'una solitudine infinita; e nessuno strumento è peggiore della critica per accostarvisi.

24/28

Le opere d'arte sono sempre il frutto dell'essere stati in pericolo, dell'essersi spinti, in un'esperienza, fino al limite estremo oltre il quale nessuno può andare.

25/28

La celebrità è solo la summa di tutti i malintesi che si radunano attorno a un nome nuovo.

26/28

Sono gli angeli tutti tremendi.

27/28

Appena un artista ha trovato il vivo centro della sua attività, nulla per lui è così importante come mantenervisi: il suo posto non è mai, neanche per un attimo, accanto allo spettatore e al critico.

28/28

Tutto quel ch'è frenetico
sarà presto passato;
perché solo il flemmatico
al perpetuo c'inizia. Dalla calma tutto esce:
oscurità e chiarore,
volume e fiore.




Biografia di Rainer Maria Rilke