Frasi di Silvio Pellico



1/15

L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.

2/15

Ad amare l'umanità, è d'uopo saper mirare, senza scandalezzarsi, le sue debolezze, i suoi vizi.

3/15

Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù.

4/15

Per credere, è d'uopo voler credere, è d'uopo amare fortemente il vero.

5/15

Quand'hai commesso un torto, non mentir mai per negarlo od attenuarlo. Debolezza turpe è la menzogna. Concedi d'avere errato; qui v'è magnanimità; e la vergogna che ti costerà il concedere, ti frutterà la lode de' buoni.

6/15

Tutto ciò che impari, t'applica ad impararlo con quanta più profondità è possibile. Gli studi superficiali producono troppo spesso uomini mediocri e presuntuosi.

7/15

Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.

8/15

La gratitudine è l'anima della religione, dell'amor filiale, dell'amore a quelli che ci amano, dell'amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.

9/15

Bella è sempre la pietà verso gl'infelici; sino verso i rei. La legge può aver diritto di condannarli; l'uomo non ha mai diritto d'esultare del lor dolore, né di dipingerli con colori più neri del vero.

10/15

Vederti, udirti e non amarti... umana
cosa non è.

11/15

Non v'è in terra virtù senza pianto.

12/15

Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo; egli sente che tradisce un dovere e si degrada.

13/15

Curioso fatto, che il vivere arrabbiato piaccia tanto! Vi si pone una specie d'eroismo. Se l'oggetto contro cui ieri si fremeva è morto, se ne cerca subito un altro. "Di chi mi lamenterò oggi? Chi odierò? sarebbe mai quello il mostro? Oh gioia! L'ho trovato."

14/15

L'uomo infelice ed arrabbiato è tremendamente ingegnoso a calunniare i suoi simili e lo stesso Creatore. L'ira è più immorale, più scellerata che generalmente non si pensa.

15/15

L'adempimento del dovere è talmente necessario al nostro bene, che pure i dolori e la morte, che sembrano essere il più immediato nostro danno, si cangiano in voluttà per la mente dell'uomo generoso che patisce e muore coll'intenzione di giovare al prossimo.




Biografia di Silvio Pellico