Frasi di Giovanni Papini



1/20

Si può entrare nel regno di Dio anche dal nero portale del peccato.

2/20

La gioventù è nostalgica e profetica: rimpianto di ciò che non fu mai posseduto, desiderio di quel che non sarà mai nostro.

3/20

La modestia è la forma più insulsa dell'orgoglio.

4/20

La scuola fa molto più male che bene ai cervelli in formazione. Insegna moltissime cose inutili, che poi bisogna disimparare per impararne molte altre da sé.

5/20

Finalmente è arrivato il giorno dell'ira dopo i lunghi crepuscoli della paura.

6/20

Ci son di quelli che non dicon nulla ma lo dicono bene; ce n'è altri che dicono molto ma lo dicon male. I peggio son quelli che non dicono nulla e lo dicon male.

7/20

Il progetto non è forse il tè, il caffè, l'oppio, l'hashish della vita? Non è forse il sostituto, il surrogato, la caparra della realtà?

8/20

Un uomo verrà certamente, fra molti anni, in una calma sera d'estate, a chiedermi come si può vivere una vita straordinaria. Ed io gli risponderò certamente con queste parole: rendendo abituali le azioni e le sensazioni straordinarie e facendo rare le sensazioni e le azioni ordinarie.

9/20

Non si può pretender troppo dagli uomini. La riconoscenza dei beneficati non può arrivar fino al punto di perdonare ai benefattori.

10/20

Un delitto vien punito quand'è piccolo ed esaltato e premiato quand'è grande.

11/20

L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.

12/20

Per me l'ingegno non è altro che il grado sublime della mediocrità.

13/20

L'universo è diviso in due parti: io e il resto.

14/20

La moglie fa risparmiare per qualche tempo la spesa delle puttane ma tutte le puttane del mondo non ci risparmiano il pericolo di prendere moglie.

15/20

Tutta la musica, in quanto arte magica di origine magica, ha sempre relazione, più o meno visibile, col demoniaco.

16/20

Gli amici non sono altro che nemici con i quali abbiamo concluso un armistizio non sempre onestamente osservato.

17/20

Una verità detta in poche parole, epperò in modo da stupire più di una menzogna.

18/20

S'è vero che in ogni amico v'è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi che in ogni nemico vi sia un amico che aspetta l'ora sua?

19/20

Ci furono guerre lunghissime. Ci furono guerre di sterminio: chi legge le imprese di Basilio il Bulgaroctono può, se appena abbia il cuor tenero, più di una volta impallidire.

20/20

Finalmente è arrivato il giorno dell'ira dopo i lunghi crepuscoli della paura. Finalmente stanno pagando la decima dell'anime per la ripulitura della terra. Ci voleva, alla fine, un caldo bagno di sangue nero dopo tanti umidicci e tiepidume di latte materno e lacrime fraterne. Ci voleva una bella annaffiatura di sangue per l'arsura dell'agosto; e una rossa svinatura per le vendemmie di settembre; e una muraglia di svampate per i freschi di settembre.




Biografia di Giovanni Papini