Frasi di Orazio

101/275

Ora bisogna bere.

102/275

Nunc est bibendum.

103/275

La lite è ancora innanzi al giudice.

104/275

Adhuc sub iudice lis est.

105/275

Di ogni età devi considerare i costumi.

106/275

Aetatis cuisque notandi sunt tibi mores.

107/275

Il lupo assale col dente, il toro con le corna.

108/275

Dente lupus, cornu taurus petit.

109/275

I fulmini colpiscono i monti più alti.

110/275

Feriuntque summos fulgura montes.

111/275

Stuzzicare il fuoco con la spada.

112/275

Ignem gladio scrutare.

113/275

Spiegare le ali più grandi del nido.

114/275

Maiores pinnas nido extendere.

115/275

Un giudice corrotto indaga male la verità.

116/275

Male verum examinat omnis corruptus iudex.

117/275

Niente, finché sono sano di mente, potrei paragonare a un amico piacevole.

118/275

Nil ego contulerim iucundo sanus amico.

119/275

Sulla croce sarai nutrimento per i corvi.

120/275

Pasces in cruce corvos.

121/275

Il villano aspetta (per attraversare) che il fiume sia passato.

122/275

Rusticus expectat dum defluat amnis.

123/275

Come se in un bel corpo si andassero a notare i nei sparsi.

124/275

Velut si egregio inspersos reprendas corpore naevos.

125/275

Odiamo la virtù quando è presente; la cerchiamo invidiosi quando è stata portata via.

126/275

Virtute incolumem odimus; sublatam ex oculis quaerimus invidi.

127/275

Trattieni i tuoi impulsi che, se non sono sottomessi, comandano.

128/275

Animum rege; qui nisi paret imperat.

129/275

Abbiamo creduto al regno di Giove quando lo abbiamo sentito tuonare nel cielo.

130/275

Caelo tonantem credidimus iovem regnare.

131/275

Demolisce, edifica, muta le cose quadrate in rotonde.

132/275

Diruit, aedificat, mutat quadrata rutundis.

133/275

È (già) qualcosa arrivare a un certo punto se non è dato (di andare) oltre.

134/275

Est quadam prodire tenus, si non datur ultra.

135/275

La Grecia conquistata conquistò il feroce vincitore.

136/275

Graecia capta ferum victorem cepit.

137/275

Non me ne starei fermo nella mia pelle.

138/275

In propria non pelle quiessem.

139/275

Porteresti legna in un bosco.

140/275

In silvam... ligna feras.

141/275

Povero tra grandi ricchezze.

142/275

Magnas inter opes inops.

143/275

É un vizio comune a tutti i cantori.

144/275

Omnibus hoc vitium est cantoribus.

145/275

Bisogna prima cercare la ricchezza, la virtù viene dopo il denaro.

146/275

Quaerenda pecunia primum est, virtus post nummos.

147/275

Penserebbe che gli scrittori raccontino una storia a un asinello sordo.

148/275

Scriptores autem narrare putaret asello, fabellam surdo.

149/275

Gli sciocchi, nel loro stupido pudore, nascondono le piaghe senza curarle.

150/275

Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.


Biografia di Orazio