Frasi di Michel de Montaigne



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Vera libertà è potere tutto su se stessi.

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Più in alto la scimmia sale, più mostra il sedere.

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La memoria ci presenta non ciò che scegliamo, ma ciò che le piace. Anzi, non c'è nulla che ci imprima così vivamente qualcosa nella memoria come il desiderio di dimenticarla.

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Trovo che la migliore virtù che ho ha in sé qualche sfumatura del vizio.

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Mi considero un uomo comune, eccetto per il fatto che mi considero un uomo comune.

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One should always have one's boots on and be ready to leave.

7/49

Gli uomini sono portati a credere soprattutto ciò che meno capiscono.

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Je veux que la mort me trouve plantant mes choux.

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Voglio che la morte mi trovi intento a piantar cavoli.

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Si può far lo stupido dappertutto ma non nella Poesia.

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È impossibile trattare in buona fede con uno sciocco.

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Mi sono imposto di avere il coraggio di dire tutto quello che ho il coraggio di fare.

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Quanti uomini degni abbiamo visto sopravvivere alla loro reputazione!

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La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.

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Un uomo che teme di soffrire soffre già di quello che teme.

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Il rigore delle donne che amiamo è noioso; ma la felicità, a dir vero, lo è ancor di più.

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Mi domando se ci si può interessare all'anima di una donna le cui gambe sono irrimediabilmente troppo corte.

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La vecchiaia ci segna più rughe nello spirito che sulla faccia.

19/49

Mi sembra più facile portare per tutta la vita una corazza che una verginità.

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Niente sembra vero, che non possa sembrare falso.

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A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.

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La vigliaccheria è madre della crudeltà.

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Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.

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Stima la vita al suo giusto valore chi l'abbandona per un sogno.

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Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.

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Il valore della vita sta non nella lunghezza dei giorni, ma nell'uso che ne facciamo; uno può aver vissuto a lungo e tuttavia pochissimo.

27/49

Governare una famiglia è poco meno difficile che governare un regno.

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Filosofare non è altro che prepararsi alla morte.

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Abbiamo una ben dolce medicina nella filosofia, perché delle altre si prova piacere soltanto dopo la guarigione, mentre questa piace e guarisce insieme.

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La più sottile follia è fatta della più sottile saggezza.

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Quando gioco con la mia gatta, chi sa se lei non si diverte con me più di quanto mi diverto io con lei.

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La morte paga tutti i debiti.

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La maggior parte delle occasioni dei guai del mondo sono grammaticali.

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Si fa più fatica a guadagnare il denaro che a conservarlo.

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La calamità dell'uomo, è il credere di sapere.

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In natura non v'è niente di inutile; nemmeno l'inutilità stessa.

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Non si trovano, o si trovano pochissime, anime che, invecchiando, non prendano sentore di acido e di muffo.

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Quando gli uomini si riuniscono, le loro teste si restringono.

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La memoria ci presenta non ciò che scegliamo, ma ciò che le piace.

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La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà.

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Un buon matrimonio, se ce ne sono, rifiuta la compagnia e le condizioni dell'amore. Cerca di rappresentare quelle dell'amicizia.

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La memoria è il ricettacolo e l'astuccio della scienza.

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La natura non è altro che una poesia enigmatica.

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Nel mondo non ci sono mai state due opinioni eguali, non più di quanto vi siano stati mai due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.

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Si può essere umili per orgoglio.

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Chi insegnerà agli uomini a morire, insegnerà loro a vivere.

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Non conosco nulla che sia degno d'una grande ammirazione.

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Le più belle anime sono quelle che hanno più varietà e souplesse.

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Oh, che dolce e morbido capezzale, e sano, l'ignoranza e l'incuriosità, per riposarvi una testa ben fatta!




Biografia di Michel de Montaigne