Frasi di Alessandro Morandotti

51/87

I vizi hanno la virtù di rendere contenti chi li pratica e arricchire chi li favorisce.

52/87

Le disgrazie degli altri ci impressionano tanto perché potrebbero capitare anche a noi.

53/87

Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.

54/87

Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.

55/87

La cosa più insensata è di ritenere che ogni cosa debba avere un senso.

56/87

Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.

57/87

Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.

58/87

Dall'impeto dell'ira più che dal vino sgorga la verità.

59/87

Il destino è la scuola dei deboli.

60/87

Suprema e irraggiungibile meta: solo e felice.

61/87

È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.

62/87

Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.

63/87

Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione.

64/87

La speranza è la vera responsabile delle frustrazioni. Va soffocata sul nascere.

65/87

L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.

66/87

Dio li fa e poi lascia che si accoppino.

67/87

Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.

68/87

Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.

69/87

C'è differenza tra l'aver dimenticato e non ricordare.

70/87

Ci sono caratteri che per star bene devono far star male gli altri.

71/87

Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà.

72/87

Imitare è più faticoso che creare.

73/87

L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.

74/87

Sarò sincero: non lo sono.

75/87

L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.

76/87

L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia.

77/87

Nessuno è meno sincero di chi ti chiede di esserlo.

78/87

Il bacio è un espediente geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.

79/87

Le più diffuse credenze traggono la loro forza dall'inverificabilità.

80/87

L'ammirazione è un sentimento che cela, inconsapevolmente, un sottile rammarico per il mancato possesso, se si tratta d'un oggetto, o un'impercettibile invidia nel caso d'una persona.

81/87

Se il mondo è pieno di prepotenti la colpa è di chi non lo è.

82/87

La gioia contagia, il dolore isola.

83/87

Confrontando, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è accaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile.

84/87

Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi. Ma per comprenderla bisogna chiuderli.

85/87

L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.

86/87

La natura umana è tanto contraddittoria, sfuggente e ambigua da sottrarsi a ogni definizione.

87/87

La natura è sadica, com'è dimostrato dalla constatazione che raramente ciò che giova al corpo è di giovamento anche all'anima.


Biografia di Alessandro Morandotti