Frasi di Søren Kierkegaard



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Non c'è nulla che spaventi di più l'uomo che prendere coscienza dell'immensità di cosa è capace di fare e diventare.

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La Fede è la più alta passione di ogni uomo. Ci sono, forse, in ogni generazione, molte persone che non arrivano sino ad essa, ma nessuna va oltre.

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Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare.

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Occorre più coraggio per soffrire che per agire, ancor di più per dimenticare che per ricordare. Forse il prodigio supremo di Dio sta appunto nel suo poter dimenticare i peccati degli uomini.

5/31

La vida no es un problema a ser resuelto, es una realidad a experimentar.

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La vita non è un problema da risolvere ma una realtà da sperimentare.

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La vita può essere capita solo all'indietro ma va vissuta in avanti.

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La certezza, l'abitudine, la prevedibilità uccidono non solo la passione (per mancanza di ostacoli) ma anche il godimento, che è parente della sorpresa.

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Perché io respiro? Perché altrimenti morrei. Così la preghiera.

10/31

Mi viene in mente la mia giovinezza e il mio primo amore, quando ero pieno di nostalgia e ora ho soltanto nostalgia della mia prima nostalgia.
Cos'è la giovinezza?
Un sogno.
Cos'è l'amore?
Il contenuto del sogno...

11/31

L'avversità attira gli uomini e produce bellezza e armonia nelle relazioni della vita, proprio come il freddo dell'inverno produce fiori di ghiaccio sui vetri delle finestre, che svaniscono con il calore.

12/31

Il poeta è il genio della rimembranza.

13/31

Meglio dare che prendere; ma talvolta può esserci più umiltà nel ricevere che nel donare.

14/31

La vita è una ripetizione e la ripetizione è la bellezza della vita.

15/31

A ogni donna corrisponde un seduttore. La sua felicità sta nell'incontrarlo.

16/31

Finché l'eterno e lo storico rimangono esteriori l'uno all'altro, lo storico non è che l'occasione.

17/31

La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.

18/31

Grande è la fedeltà della donna, soprattutto quando non è richiesta.

19/31

La felicità è solo quando fu. Ciò significa che, finché dura, un cambiamento resta possibile; bisogna che sia passata perché abbiamo il diritto di dire che è esistita.

20/31

La filosofia è la balia asciutta della vita, veglia sui nostri passi, ma non ci può allattare.

21/31

Le idee fisse sono come, per esempio, i crampi ai piedi - il rimedio mi- gliore è camminarci sopra.

22/31

Sono così poco compreso che non si comprendono nemmeno i miei lamenti di essere incompreso.

23/31

L'innocenza non è una perfezione della quale si debba desiderare il ritorno; perché desiderarla significa che si è già perduta, e allora è un nuovo peccato perdere il tempo in desideri.

24/31

Dell'io il mondo si cura meno di tutto, e per un uomo la cosa più pericolosa è mostrare di possederlo.

25/31

L'ironia è uno sviluppo anormale che, come quello del fegato delle oche di Strasburgo, finisce per uccidere l'individuo.

26/31

Come la carne della tartaruga ha il gusto di carni diverse, così il matrimonio ha un gusto composito; come la tartaruga è un animale lento, così è il matrimonio. L'amore è una cosa semplice, ma il matrimonio!

27/31

Nessun tempo è stato così veloce nel costruire miti intellettuali come il nostro, che, volendo distruggere tutti i miti, ne crea esso stesso di nuovi.

28/31

Quando la morte si presenta con la sua vera faccia scarna e truculenta, non la si considera senza timore. Ma quando, per burlarsi degli uomini che si vantano di burlarsi di lei, avanza camuffata, allora siamo presi da un terrore senza fondo.

29/31

Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamiamo l'Altro necessario; è l'altro superfluo.

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L'angoscia è la vertigine della libertà.

31/31

L'assurdo, il fatto che con Dio tutto è possibile. L'assurdo non è uno dei fattori che si possono discriminare entro il raggio della comprensione; non è lo stesso che l'improbabile, l'inaspettato, l'imprevisto.




Biografia di Søren Kierkegaard