1/27
E' più facile dire cose nuove che mettere d'accordo quelle che sono state già dette.
2/27
Talvolta amiamo anche le lodi che non crediamo sincere.
3/27
La pazienza è l'arte di sperare.
4/27
Si rivolta un pensiero come un abito, per servirsene parecchie volte.
5/27
Per sapere se un pensiero è nuovo, non c'è che un mezzo: esprimerlo con la massima semplicità.
6/27
I grandi pensieri vengono dal cuore.
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I grandi vendono troppo cara la loro protezione perché ci si senta obbligati alla riconoscenza.
8/27
Non ho mai visto una prefazione noiosa in testa a un buon libro.
9/27
Chi è nato eloquente parla a volte con tanta chiarezza e concisione di grandi cose, che la maggior parte delle persone non s'accorge che ne parla con profondità.
10/27
Si promette molto per dispensarsi di dare poco.
11/27
La ragione ci trae in inganno più spesso della natura.
12/27
Nessuno è più esposto all'errore di chi agisce soltanto per riflessione.
13/27
Non bisogna giudicare gli uomini da ciò che ignorano ma da ciò che sanno, e dal modo come lo sanno.
14/27
La servitù avvilisce gli uomini sino a farsene amare.
15/27
Non è nato per la gloria chi non conosce il valore del tempo.
16/27
Raramente ci consoliamo delle grandi umiliazioni; le dimentichiamo.
17/27
La verità è il sole delle intelligenze.
18/27
La mediocrità di spirito e la pigrizia fanno più filosofi che la riflessione.
19/27
I grandi uomini, insegnando ai deboli a riflettere, li hanno messi sulla strada dell'errore.
20/27
L'incredulità ha i suoi entusiasti, come la superstizione.
21/27
E un grave segno di mediocrità lodare sempre con moderazione.
22/27
Amiamo a volte persino le lodi che non crediamo sincere.
23/27
I nostri errori e controversie, nel campo della morale, derivano a volte dal considerare gli uomini come se potessero essere interamente cattivi o interamente buoni.
24/27
Chi è nato per obbedire, obbedirebbe anche sul trono.
25/27
L'onestà, che ai mediocri impedisce di raggiungere i loro fini, per gli abili è un mezzo di più per riuscire.
26/27
Non ci sono persone più acide di quelle che son dolci per interesse.
27/27
Il pubblico non ha l'obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.