Biografia di Jean-Pierre Claris de Florian

Jean-Pierre Claris de Florian
Nazione: Francia    
Jean-Pierre Claris de Florian nacque a Sauve, Francia il 6 marzo 1755 e morì a Sceaux, Francia il 13 settembre 1794. Fu drammaturgo, poeta, romanziere e favolista.

Nacque nel castello di Florian, nel dipartimento del Gard, da Jean-Baptiste Claris, barone di Florian, e Françoise Matheron du Planel. Pronipote di Voltaire dal lato materno, crebbe in un ambiente aristocratico ma modesto. Studiò brevemente alla scuola di artiglieria di Bapaume. Ottenne una commissione di capitano nel reggimento di dragoni del Penthièvre grazie al suo protettore.​

Abbandonò presto l'esercito per dedicarsi alla letteratura e nel 1778 divenne gentiluomo di camera del duca di Penthièvre. Visse nei castelli di Anet e Sceaux, dove compose gran parte delle sue opere, dalle commedie ispirate al teatro italiano, come Les deux billets nel 1779. Seguirono Jeannot et Colin nel 1780, ispirata a Voltaire, e Les jumeaux de Bergame e Le bon ménage nel 1782.​

Nello stesso anno pubblicò il poema satirico Voltaire et le serf du Mont-Jura, premiato dall'Académie française, e scrisse Galatée, liberamente tratto da Cervantes, oltre a Tobie e all'egloga (componimento poetico ispirato alla vita operosa nei campi o nei boschi) intitolata Ruth nel 1784, guadagnandosi l'elezione all'Académie française nel 1788.

Durante la Rivoluzione francese, in quanto nobile, fu costretto a lasciare Parigi e si rifugiò a Sceaux, dove tradusse e adattò Don Chisciotte di Cervantes, pubblicando nel 1792 le sue celebri 89 Fables in cinque libri, considerate tra le migliori dopo quelle di La Fontaine, con dodici favole postume aggiunte in seguito, e romanzi come Numa Pompilius nel 1786 e Gonzalve de Cordoue nel 1791, oltre a novelle pastorali e liriche tra cui la celebre romanza Plaisir d'amour (tratta dalla novella Célestine) poi messa in musica da Jean-Paul-Égide Martini.​

Nel 1794, durante il periodo del Terrore, fu arrestato per aver dedicato Numa Pompilius alla regina. Grazie alla morte di Robespierre e all'interessamento di François-Antoine de Boissy d'Anglas, conte d'Epiro, avvocato e rivoluzionario, venne rilasciato nel luglio dello stesso anno, ma morì poco dopo, probabilmente di tubercolosi, anche se c'è chi sostiene che la malattia sia stata aggravata dagli stenti patiti durante la detenzione.


Frasi di Jean-Pierre Claris de Florian

Per ora abbiamo un totale di 3 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

Chi non pensa che a sé nei tempi prosperi, non troverà amici nelle sventure.


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