Frasi di Cervantes



1/20

Molti poco, fanno un tanto.

2/20

Se si tratta di una gara letteraria, cerchi d'avere il secondo premio; perché il primo si dà sempre al favore o alla condizione sociale che gode la persona, e il secondo non s'ottiene che per giusto merito.

3/20

Sciocco è, e molto sciocco, colui che, disvelando altrui un secreto, gli chiede ferventemente che lo celi.

4/20

Necio es, y muy necio, el que, descubriendo un secreto a otro, le pide encarecidamente que le calle.

5/20

Amore e desiderio sono due cose diverse: ché non tutto quello che si ama si desidera né tutto quello che si desidera si ama.

6/20

Nelle sventure comuni si riconciliano gli animi e si stringono amicizie.

7/20

Quelle due fatali parole, il Mio e il Tuo.

8/20

Nel mondo non c'è che due razze, diceva la mi' nonna, quella di chi ha e quella di chi non ha e lei stava per quella di chi ha.

9/20

L'arco non può sempre star teso, né la fragilità umana può resistere senza qualche legittima ricreazione.

10/20

Gli storici devono essere esatti, veritieri e spassionati; né l'interesse o il timore, il rancore o la simpatia devon farli deviare dal cammino della verità, di cui è madre la storia, che ben può essere detta emula del tempo, archivio dei fatti, testimonianza del passato, esempio e ammonizione del presente, insegnamento dell'avvenire.

11/20

Nella bocca chiusa non entrano le mosche.

12/20

Possiamo mai avere troppo di una cosa buona?

13/20

L'uomo è di fuoco, la donna di stoppa, il diavolo arriva e soffia.

14/20

Che al magnanimo spirto non bisogna
la vista altrui per arrossir di scorno:
ma di sé si vergogna talor ch'erra,
sebben non veda altro che cielo e terra.

15/20

Trenta monaci e il loro abate non possono far ragliare un asino contro la sua volontà.

16/20

La donna è di vetro, e quindi non si deve far la prova se si possa rompere o no, perché tutto può essere. Ma è più facile che si rompa, e quindi sarebbe una pazzia esporre al rischio di rompersi ciò che, dopo, non si può più accomodare.

17/20

Il cielo sa trarre dalle maggiori avversità nostre i nostri più grandi giovamenti.

18/20

O invidia, radice di mali infiniti, verme roditore di tutte le virtù!

19/20

Non desiderare troppo e sarai l'uomo più ricco del mondo.

20/20

"Che giganti?" domandò Sancio Panza.
"Quelli là" rispose Don Chisciotte "con le braccia lunghe. Alle volte alcuni le hanno di quasi due leghe."
"Badi bene, sa" rispose Sancio "che quelli là non sono giganti, ma mulini a vento, e quelle che paion braccia, son le ali, che mosse dal vento fanno andare la macina."




Biografia di Cervantes