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Il "ricordo" è la reliquia secolarizzata.
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Solo per chi non ha più speranza ci è data la speranza.
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Ogni passione rasenta il caotico, ma la passione del collezionista rasenta il caos dei ricordi.
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Il pensiero implica non solo il flusso dei pensieri, ma anche il loro arresto.
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Il concetto di progresso deve essere fondato sull'idea di catastrofe. Che le cose siano "status quo" è la catastrofe.
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Ogni immagine del passato che il presente non riconosce come propria rischia di scomparire irrimediabilmente.
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L'incantesimo liberatore di cui dispone la favola, non introduce la natura in forma mitica, ma accenna alla sua complicità con l'uomo liberato. Questa complicità l'uomo adulto sente solo a tratti, e cioè nella felicità; ma al bambino essa si offre direttamente nella favola e lo rende felice.
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Il lavoro su un buon pezzo di scrittura procede su tre livelli: uno musicale, dove il testo viene composto, uno architettonico, dove viene costruito, e infine uno tessile, dove viene tessuto.
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Chi non impara a decifrare le fotografie sarà l'analfabeta del futuro.
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La macchina fotografica ci introduce all'ottica inconscia, così come la psicoanalisi ci introduce agli impulsi inconsci.
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Il capitalismo è una religione puramente settaria, forse la più estrema che sia mai esistita.
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Le opinioni sono una questione privata. Il pubblico ha interesse solo nei giudizi.
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Nessuna poesia è destinata al lettore, nessuna immagine a chi guarda, nessuna sinfonia a chi ascolta.
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Ogni monumento di civiltà è un monumento di barbarie.
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Essere felici significa essere capaci di prendere coscienza di sé senza paura.
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Uno dei compiti principali dell'arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare.
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Collezioniamo libri credendo di preservarli, quando in realtà sono i libri a preservare chi li possiede.