1/7
Non si può dire che sia veramente lingua alcuna favella che non ha scrittore.
2/7
Nel più delle cose, l'uso è ottimo e certissimo maestro.
3/7
A chi non ama, niuna cosa piace.
4/7
Le quali cose ragunare, e alla scrittura commettere, non è opera di chi ama l'ozio, né di picciola industria.
5/7
Non è la moltitudine... quella che alle composizioni di alcun secolo dona grido e auttorità, ma sono pochissimi uomini di ciascun secolo, al giudicio de' quali, per ciò che sono essi più dotti degli altri reputati, danno poi le genti e la moltitudine fede.
6/7
Non debbono gli scrittori por cura di piacere alle genti solamente che sono in vita quando essi scrivono: ma a quelle ancora, e per avventura molto più, che sono a vivere dopo loro, che un brieve tempo. E perciò è da vedere che alle nostre composizioni tale forma e tale stato si dia, che elle piacer possano in ciascuna età, e ad ogni secolo, ad ogni stagione esser care.
7/7
Tanto sono le lingue belle e buone più e meno l'una dell'altra, quanto elle più o meno hanno illustri e onorati scrittori.