Biografia di Hilaire Belloc

Hilaire Belloc
Nazione: Francia    
Joseph Hilaire Pierre René Belloc nacque a La Celle-Saint-Cloud, Francia il 27 luglio 1870 e morì a Guildford, Inghilterra il 16 luglio 1953. Fu scrittore, politico, storico e poeta.

Nacque appena pochi giorni prima dello scoppio della guerra franco-prussiana. Suo padre, Louis Belloc, era un affermato avvocato francese, figlio a sua volta del pittore Jean-Hilaire Belloc, mentre la madre, Elizabeth Rayner Parkes, era una scrittrice inglese, discendente del celebre chimico Joseph Priestley.

Con lo scoppio del conflitto la famiglia fu costretta a fuggire in Inghilterra, e quando tornò in Francia trovò la propria casa saccheggiata e devastata dai soldati prussiani: un'esperienza che, pur vissuta indirettamente attraverso i racconti dei genitori, lasciò un segno profondo nel piccolo Hilaire, portandolo per tutta la vita a nutrire un'ostilità quasi viscerale verso quella che chiamava sempre, con disprezzo, la "Prussia".

Nel 1872, appena cinque anni dopo il matrimonio, Louis Belloc morì, non prima di essere stato rovinato finanziariamente da un crollo dei mercati azionari. La giovane vedova riportò allora il figlio Hilaire, insieme alla sorella maggiore Marie (che sarebbe diventata anch'essa scrittrice, nota come Marie Belloc Lowndes), in Inghilterra, dove il ragazzo crebbe e fu educato.

Gran parte della sua infanzia si svolse nel West Sussex, in particolare nel villaggio di Slindon, per il quale conservò per tutta la vita una struggente nostalgia, che affiora in poesie come The South Country e la più malinconica Ha'nacker Hill. Fu istruito alla Oratory School, la scuola fondata dal cardinale John Henry Newman, dove ricevette una rigida educazione cattolica insieme a solide basi classiche e storiche.

Nel 1890 conobbe una giovane irlandese-americana, Elodie Hogan, di cui si innamorò perdutamente; per raggiungerla in California, dove lei risiedeva, affrontò due traversate dell'Atlantico, arrivando entrambe le volte quasi senza mezzi. L'anno seguente, nel 1891, prestò servizio militare come cittadino francese in un reggimento di artiglieria di stanza vicino a Toul, un'esperienza che gli lasciò una corporatura robusta e una resistenza fisica notevole, qualità che avrebbe poi impiegato nei suoi celebri e instancabili spostamenti a piedi attraverso la Gran Bretagna e l'Europa.

Fu proprio durante un pellegrinaggio a piedi, nel villaggio francese di Undervelier, che visse un'esperienza spirituale di cui non parlò mai pubblicamente nei dettagli, ma che lo riportò e lo confermò definitivamente nella fede cattolica per il resto della sua vita, come egli stesso accennò ne Il cammino verso Roma.

Terminato il servizio militare, tornò in Inghilterra e riprese gli studi al Balliol College di Oxford, dove si distinse come studente vivace e battagliero, capace di animare lunghe discussioni con i compagni mentre si dedicava con passione agli studi storici; divenne inoltre presidente della Oxford Union.

Sposò Elodie Hogan nel 1896, superando l'opposizione delle rispettive famiglie; dal matrimonio nacquero cinque figli (Louis, Eleanor, Elizabeth, Hilary e Peter), e l'unione durò poi fino alla morte di Elodie nel 1914.

Sempre nel 1896 pubblicò i suoi primi due libri, entrambe raccolte di versi: Verses and sonnets e The bad child's book of beasts, quest'ultimo un esempio del suo talento per la poesia leggera e le filastrocche ammonitrici per bambini, genere in cui eccelse con opere come i celebri Cautionary tales for children. Nel 1899 diede alle stampe la prima delle sue numerose biografie storiche, dedicata a Danton.

Nel 1902 pubblicò The path to Rome ("Il cammino verso Roma"), resoconto di un pellegrinaggio compiuto a piedi da Toul fino a Roma, intrecciato con riflessioni sulla natura e la storia dell'Europa: un'opera che segnò l'inizio della sua lunga crociata intellettuale in difesa del cattolicesimo, portata avanti per oltre trent'anni insieme a un amico fraterno, lo scrittore G.K. Chesterton.

Con quest'ultimo e con il fratello di lui, Cecil Chesterton, Belloc condivise una collaborazione intensa e duratura, tanto che George Bernard Shaw coniò scherzosamente il termine "Chesterbelloc" per indicare l'affinità intellettuale tra i due amici.

Proprio grazie a contatti nell'ambiente letterario londinese, favoriti anche dall'influenza della sorella Marie, Belloc riuscì a farsi strada come giornalista e collaboratore di varie testate; ebbe inoltre modo di frequentare, seppur con posizioni spesso divergenti, autori come G.B. Shaw e H.G. Wells, quest'ultimo bersaglio di un'aspra polemica quando Belloc criticò duramente la sua Outline of History, raccogliendo poi le proprie obiezioni nel volume Mr. Belloc still objects (1926).

Divenuto cittadino britannico naturalizzato nel 1902, Belloc si dedicò attivamente anche alla politica: fu eletto deputato liberale per il collegio di Salford South nel 1906 e riconfermato nel 1910, ma abbandonò presto l'attività parlamentare, deluso dal sistema politico inglese.

Insieme ai due Chesterton fondò nel 1911 la rivista Eye-witness, strumento di critica al governo britannico e di promozione di un'idea di unità europea; fu inoltre tra i principali teorici, insieme a Chesterton, del distributismo, dottrina economica che promuoveva un'ampia diffusione della proprietà privata come alternativa sia al capitalismo sia al socialismo, esposta in particolare nel saggio The servile State (1912).

In campo economico e politico si considerava erede della tradizione radicale inglese incarnata da William Cobbett. Il 1912 vide anche la pubblicazione di The four men, racconto di una camminata attraverso il Sussex, la contea in cui aveva scelto di vivere stabilmente. La Prima guerra mondiale portò a Belloc un grave lutto personale, poiché il figlio maggiore Louis morì in combattimento nel 1918; anche il figlio minore Peter, ufficiale dei Royal Marines, sarebbe poi caduto durante la Seconda guerra mondiale.

Negli anni Venti e Trenta Belloc proseguì un'attività letteraria instancabile, pubblicando romanzi, saggi storici e religiosi a ritmo serrato: tra le opere di questo periodo si ricordano Europe and the faith (1920), che espone la sua visione della storia europea profondamente intrecciata con il cattolicesimo, la monumentale History of England in quattro volumi (1925-1931), The cruise of the Nona (1925), resoconto delle sue amate crociere in barca a vela, e una serie di biografie di figure storiche che spaziano da Giacomo II (1928) a Wolsey (1930), oltre a William the Conqueror (1933) e Monarchy: a study of Louis XIV (1938).

Nel 1934 papa Pio XI lo insignì della Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno in riconoscimento del suo impegno di scrittore cattolico, e lo stesso anno l'Università di Oxford gli conferì una laurea honoris causa.

Sul piano personale, questi decenni furono segnati anche da posizioni controverse, in particolare per i toni con cui trattò la questione ebraica in scritti come The Jews, che gli valsero accuse di antisemitismo; pur disprezzando profondamente Adolf Hitler e le sue persecuzioni, mantenne fino alla fine giudizi pregiudiziali nei confronti degli ebrei, un aspetto controverso della sua eredità intellettuale su cui i biografi, come A. N. Wilson, non hanno mancato di soffermarsi con onestà critica.

Belloc continuò a scrivere e a viaggiare fino a quando, nel 1942, fu colpito da un ictus che lo lasciò debilitato per gli undici anni successivi. Autore straordinariamente prolifico, si stima abbia pubblicato circa centocinquanta libri tra saggistica, narrativa, storia, biografie e poesia, oltre a innumerevoli articoli per periodici. Morì nel 1953 a Guildford, nel Surrey, alcuni giorni dopo essere caduto accidentalmente nel camino di casa mentre dormiva accanto al fuoco, riportando gravi ustioni che ne causarono la morte.


Frasi di Hilaire Belloc

Per ora abbiamo un totale di 1 frasi.
Ove necessario le abbiamo suddivise in pagine da 50 frasi ciascuna.
Intanto te ne inseriamo una qui come stuzzichino.

È il migliore dei mestieri, fare canzoni; e subito dopo viene cantarle.


Leggi le frasi di Hilaire Belloc