Frasi di Georges Bernanos



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La speranza è un rischio da correre.
È addirittura il rischio dei rischi.

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Odiarsi è più facile di quanto si creda. La grazia consiste nel dimenticarsi.

3/34

Chi cerca la verità nell'uomo deve farsi padrone del suo dolore.

4/34

La mediocrità non cerca che certezze solide contro i rischi del divino.

5/34

Non vi è nulla di irreparabile oltre la menzogna.

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L'ottimista è un imbecille felice, il pessimista un imbecille infelice.

7/34

Le elezioni favoriscono i chiacchieroni.

8/34

L'infanzia è il sale della terra.

9/34

Vi è soltanto un mezzo sicuro per conoscere, ed è amare.

10/34

La democrazia è un'invenzione di intellettuali.

11/34

La peggiore disgrazia che possa capitare a un uomo è essere soddisfatto di sé.

12/34

Dio ci scampi anche dai santi!

13/34

L'umanità ha paura di se stessa. Sta sacrificando la sua libertà alla paura che ha di sé medesima.

14/34

Vi saranno sempre dei poveri in mezzo a voi, per la ragione che ci saranno sempre dei ricchi, cioè degli uomini avidi e duri che cercano non tanto il possesso quanto il potere.

15/34

Il desiderio di pregare è da solo una preghiera.

16/34

Un'idea giusta nella quale ci si insedia, al riparo delle contraddizioni, come al riparo dal vento e dalla pioggia, per guardare gli altri uomini scalpicciare nella melma, non è più un'idea giusta, è un pregiudizio.

17/34

Uno dei principali responsabili, il solo responsabile forse, dell'avvilimento delle anime è il sacerdote mediocre.

18/34

Dio ci guardi dai santi.

19/34

La scienza libera soltanto un esiguo numero di spiriti fatti per essa, predestinati. Asservisce gli altri.

20/34

I veri nemici della società non sono quelli che essa sfrutta o tiranneggia, ma quelli che umilia.

21/34

La speranza è una virtù, virtus, una determinazione eroica dell'anima. La più alta forma della speranza è la disperazione vinta.

22/34

Fin da bambina avevo una paura terribile degli uomini; poi un giorno ho capito che chi gesticola non è pericoloso.

23/34

Il primo segno di corruzione in una società ancora viva si ha quando il fine giustifica i mezzi.

24/34

La Guerra Totale è la Società moderna stessa, al suo più alto grado di efficienza.

25/34

Ogni guerra civile si trasforma in guerra di religione.

26/34

I più pericolosi fra i nostri calcoli sono quelli che chiamiamo illusioni.

27/34

Si parla sempre del fuoco dell'inferno, ma nessuno l'ha visto. L'inferno è il freddo.

28/34

Anche l'inferno ha i suoi chiostri.

29/34

Quella brama collettiva di nazionalismo che perverte la nozione di Patria facendone un idolo: lo Stato del Popolo.

30/34

Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.

31/34

Un medico è il curato del repubblicano.

32/34

Un mondo dominato dalla Forza è abominevole, ma il mondo dominato dal Numero è ignobile.

33/34

L'ottimismo è una falsa speranza a uso dei vili e degli imbecilli.

34/34

L'ipocrisia è soltanto un vizio simile agli altri, debolezza e forza, istinto e calcolo. Invece una menzogna così totale che alimenta ciascuno dei nostri atti deve abbracciare strettamente la vita, sposarne il ritmo.




Biografia di Georges Bernanos