1/37
Se non è morbosa, ossessiva,
invadente, travolgente...
la passione è solo un'idea.
2/37
Dovunque.
Purché fuori da questo mondo.
3/37
È ora di ubriacarsi!
Per non essere schiavi martirizzati dal tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre!
Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.
4/37
La più bella astuzia del diavolo è quella di persuadervi che egli non esiste!
5/37
Vi sono tante bellezze quanti sono i modi consueti di cercare la felicità.
6/37
Per il mercante anche l'onestà è una speculazione.
7/37
La grande poesia è essenzialmente bête: crede, e in questo è la sua gloria e la sua forza.
8/37
Le poëte est semblable au prince des nuées
qui hante la tempête et se rit de l'archer;
exilé sur le sol au milieu des huées,
ses ailes géant l'empêchent de marcher.
9/37
Il poeta gode l'incomparabile privilegio di essere se stesso e altrui, a suo piacimento. Come le anime erranti in cerca di un corpo, entra quando gli piace in qualsivoglia personaggio. Per lui soltanto tutto è vacante; e se sembra che certi posti gli siano preclusi, è perché ai suoi occhi non sono degni di essere visitati.
10/37
Il prete è immenso, perché fa credere a una quantità di cose meravigliose.
11/37
I preti sono i servitori e i settari dell'immaginazione.
12/37
Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
13/37
Esistono solo tre esseri degni di rispetto: il sacerdote, il soldato, il poeta. Conoscere, uccidere, creare.
14/37
Che cosa non è sacerdozio, oggi? La stessa giovinezza è un sacerdozio, a quanto dicono i giovani.
15/37
Il sesso è il lirismo del popolo.
16/37
Moltitudine, solitudine: termini eguali e convertibili per il poeta attivo e fecondo. Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata.
17/37
A proposito del sonno, sinistra avventura di tutte le sere, si può dire che gli uomini si addormentano quotidianamente con un'audacia che sarebbe incomprensibile se non sapessimo che è il risultato dell'ignoranza del pericolo.
18/37
Lo stoicismo, religione che ha un unico sacramento: il suicidio.
19/37
Per non essere gli straziati martiri del Tempo, ubriacatevi senza posa! Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare.
20/37
E voi, Signore Dio!, concedetemi la grazia di creare qualche bel verso, che mi dimostri che non sono l'ultimo degli uomini, che non sono da meno di quelli che disprezzo.
21/37
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Guerre, delitti, furti, oscenità, torture, delitti dei principi, delitti delle nazioni, delitti dei privati, un'ubriacatura d'atrocità universale.
E con questo disgustoso aperitivo, l'uomo civilizzato accompagna il suo pasto d'ogni mattino. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.
22/37
La gloria è il risultato dell'adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.
23/37
Le nazioni hanno grandi uomini soltanto loro malgrado.
24/37
Ciò che v'è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di spiacere.
25/37
Ma come! Non avete vetri colorati? vetri rosa, rossi, azzurri, vetri magici, vetri paradisiaci? Spudorato! avete la sfrontatezza di girare per i quartieri poveri, bellezza!
26/37
L'ispirazione viene sempre quando uno vuole, ma non sempre se ne va quando vuole lui.
27/37
Tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi.
28/37
Non c'è mai scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.
29/37
Niente di più bello del luogo comune.
30/37
La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello.
31/37
Son sabbia i minuti,
oh spensierato mortale,
da non lasciar scorrere senza cavarne oro!
32/37
La monotonia, che è metà del nulla.
33/37
L'odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari.
34/37
Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
35/37
La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. E l'uomo e la donna sanno che nel male è ogni voluttà
36/37
Il colpo di fulmine è pigrizia dell'intelligenza. Il colpo di fulmine è un errore che non si è avuto il coraggio o la possibilità di riconoscere al momento di commetterlo.
37/37
Siate benedetto, mio Dio, che date la sofferenza
come un divino rimedio alle nostre impurità.