Frasi di Bacone



1/35

Audacter calumniare, semper aliquid haeret.

2/35

Calunnia senza timore, qualcosa sempre rimarrà attaccato.

3/35

La rinnovazione va fatta dai primi fondamenti.

4/35

Instauratio facienda ab imis fundamentis.

5/35

In tutte le cose, e specialmente nelle più difficili, non ci si deve aspettare di seminare e mietere nel medesimo tempo, ma è necessaria una lenta preparazione, affinché esse maturino gradatamente.

6/35

In rebus quibuscumque difficilioribus non expectandum, ut quis simul, et serat, et metat, sed praeparatione opus est, ut per gradus maturescant.

7/35

Ogni uomo è debitore alla sua professione.

8/35

Là dove l'uomo scopre un minimo di ordine, immediatamente ne suppone troppo.

9/35

L'immaginazione è stata data all'uomo per compensarlo di ciò che non è, il senso dell'umorismo per consolarlo di ciò che è.

10/35

La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.

11/35

Le ricchezze sono fatte per essere spese.

12/35

La nudità è sconveniente nell'anima come nel corpo.

13/35

La ricchezza è una buona serva ma la peggiore delle amanti.

14/35

Il rispetto di sé è, dopo la religione, il freno principale di tutti i vizi.

15/35

Nulla ispira a un uomo tanti sospetti quanto il fatto di saper poco.

16/35

Fra i pensieri, i sospetti sono come i pipistrelli fra gli altri uccelli: volano nel crepuscolo.

17/35

Nulla provoca più danno in uno stato del fatto che gli scaltri passino per saggi.

18/35

La vendetta è una specie di giustizia selvaggia.

19/35

La fama è come un fiume, che porta a galla le cose leggere e gonfie e manda a fondo quelle pesanti e massicce.

20/35

Chi ha moglie e figli ha consegnato ostaggi alla fortuna; moglie e figli rappresentano infatti un impedimento alle grandi imprese, così virtuose come malvage.

21/35

I figli alleviano le fatiche ma fanno più amare le sventure; aumentano le preoccupazioni della vita, ma mitigano il pensiero della morte.

22/35

Un poco di filosofia inclina la mente dell'uomo all'ateismo, ma la profondità in filosofia lo avvicina alla religione.

23/35

Una folla non è compagnia, e le facce sono soltanto una galleria di quadri.

24/35

Le gioie dei genitori sono segrete, e così i loro dispiaceri e timori; le prime non le sanno e i secondi non li vogliono esprimere.

25/35

Dio Onnipotente fu il primo a piantare un giardino; ed è, veramente, il più puro fra i piaceri dell'uomo.

26/35

La rabbia rende arguti anche gli uomini ottusi, ma li conserva poveri.

27/35

Alcuni libri devono essere assaggiati, altri inghiottiti, e pochi masticati e digeriti.

28/35

L'ira rende intelligenti uomini stupidi, ma li mantiene poveri.

29/35

La lettura fa l'uomo completo e lo scrivere fa l'uomo esatto.

30/35

Il giudice che si scosta dalla lettera diventa legislatore.

31/35

Chi non applica nuovi rimedi dev'essere pronto a nuovi mali; perché il tempo è il più grande degli innovatori.

32/35

L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce.

33/35

Era considerato un saggio colui che alla domanda quando un uomo debba sposarsi rispose:"Un uomo giovane non ancora, un uomo un po' in là con gli anni assolutamente mai".

34/35

La moglie è l'amante dell'uomo giovane, la sua compagna nella mezza età, la sua infermiera nella vecchiaia.

35/35

Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.




Biografia di Bacone