1/10
La guerra risparmia non il coraggioso, ma il codardo.
2/10
Cenai con un piccolo pezzo di focaccia,
ma bevvi avidamente un'anfora di vino.
3/10
Gettai lo scudo nei gorghi del fiume
dalle belle acque.
4/10
Cenai con un piccolo pezzo di focaccia,
ma bevvi avidamente un'anfora di vino;
ora l'amata cetra tocco con dolcezza
e canto amore alla mia tenera fanciulla.
5/10
Amo di nuovo, non amo
e folle sono, non folle.
6/10
Il dono è ricco; ma il sonno vale assai di più.
7/10
Via, così non si beve, tra sghignazzi
ed ululati, alla maniera scitica:
ma a sorso a sorso, al ritmo de' dolci inni.
8/10
Biancheggiano già le mie tempie
e calvo è il capo;
la cara giovinezza non è più
e devastati sono i denti.
Della dolce vita ormai
mi resta breve il tempo.
E spesso mi lamento
per timore del Tartaro.
Tremendo è l'abisso dell'Ade
e inesorabile la sua discesa.
9/10
Tremendo è l'abisso dell'Ade
e inesorabile la sua discesa.
10/10
Eros qual fabbro con un grande maglio
di nuovo m'ha colpito,
nel torrente invernale m'ha tuffato.